CATEGORIE
Minicentraline (1)
Resistenze elettriche (1)

ARCHIVIO
aprile 2020
marzo 2020
febbraio 2020
gennaio 2020
dicembre 2019
novembre 2019
ottobre 2019
settembre 2019
agosto 2019
luglio 2019
giugno 2019
maggio 2019
aprile 2019
marzo 2019
febbraio 2019
gennaio 2019
dicembre 2018
novembre 2018
ottobre 2018
settembre 2018
agosto 2018
luglio 2018
giugno 2018
maggio 2018
aprile 2018
marzo 2018
febbraio 2018
gennaio 2018
dicembre 2017
novembre 2017
ottobre 2017
settembre 2017
agosto 2017
luglio 2017
giugno 2017
maggio 2017
aprile 2017
marzo 2017
febbraio 2017
gennaio 2017
dicembre 2016
novembre 2016
ottobre 2016
settembre 2016
agosto 2016
luglio 2016
giugno 2016
maggio 2016
aprile 2016
marzo 2016
febbraio 2016
gennaio 2016
dicembre 2015
novembre 2015
ottobre 2015
settembre 2015
agosto 2015
luglio 2015
giugno 2015
maggio 2015
aprile 2015
marzo 2015
febbraio 2015
gennaio 2015
dicembre 2014
novembre 2014
ottobre 2014
settembre 2014
agosto 2014
luglio 2014
giugno 2014
maggio 2014
aprile 2014
marzo 2014
febbraio 2014
gennaio 2014
dicembre 2013
novembre 2013
ottobre 2013
settembre 2013
agosto 2013
luglio 2013
giugno 2013
maggio 2013
aprile 2013
marzo 2013
febbraio 2013
gennaio 2013
aprile 2011

Il riduttore di pressione negli impianti idraulici

L'utenza ultima richiede che il flusso in arrivo sia in determinate condizioni e ciò è garantito dal riduttore di pressione

La scelta e l’installazione di regolatori di pressione (o riduttori di pressione) per un impianto idraulico è fondamentale. Infatti, l’acqua fornita dalla rete di distribuzione pubblica si trova spesso a valori di pressione più elevati di quanto un’utenza domestica necessiti effettivamente. Il motivo di questo surplus di pressione è la possibilità di far fronte ad un aumento repentino di richiesta e garantire la fornitura contemporanea a più utenze diversificate.
Se, quindi, da un lato avere una pressione elevata costituisce un vantaggio, dall’altro può costituire un problema per l’utilizzo del sistema idraulico domestico: può, infatti, provocare danneggiamenti e guasti che possono causare disagi e pericoli, oltre ad essere costosi da riparare sia dal punto di vista economico che con riferimento al tempo di intervento.

Perché usare un regolatore o riduttore di pressione?

L’uso di regolatori o riduttori di pressione riduce i rischi citati in precedenza andando sia a ridurre la pressione dell’acqua in ingresso, sia a renderla costante indipendentemente da quella rete pubblica collegata. Per questo motivo questi componenti sono fondamentali e devono essere progettati e studiati per renderli sempre più efficienti.

I principali vantaggi consistono in:
1. Pressione costante e controllata: non vi sono rischi derivanti dall’apertura dei rubinetti collegati;
2. Salvaguardia dell’impianto idraulico: riducendo la pressione e stabilizzandola vanno a ridurre i problemi che possono sorgere da una pressione elevata, soprattutto in presenza di caldaie e boiler;
3. Ridurre la rumorosità dell’impianto: uno sbalzo di pressione può provare rumori anche forti e, mediante questi dispositivi, si riesce a ridurre questa problematica;
4. Ridurre al minimo il problema della cavitazione: tale problematica è centrale negli impianti idraulici ed è dovuta alla formazione di zone di vapore. Tali bolle portano a:
        - Danneggiamento dei componenti;
        - Perdita di efficienza dell’impianto;
        - Emissione di rumore.
5. Riduzione dei consumi e risparmio dal punto di vista economico.

Come funzionano i regolatori o riduttori di pressione?

Solitamente i regolatori o riduttori di pressione possono essere o meccanici o elettronici. I primi presentano una durata maggiore rispetto ai secondi poiché il sistema di funzionamento è meno complesso. Infatti, sono costituiti da una molla che riesce a modificare la portata all’interno del condotto, anche se necessitano comunque di un controllo mediante dei dispositivi elettronici: essi spostano la posizione della molla nella valvola garantendo una portata costante nel tempo e, quindi, anche una pressione costante.
Parametro fondamentale in questo tipo di dispositivi è il rapporto di riduzione, ovvero il rapporto tra la pressione in ingresso ed in uscita dal componente. Generalmente, per evitare i problemi di cavitazione citati, si utilizzano riduttori di pressione a più stadi (tipicamente due), migliorando così sia la durata dell’impianto che la sua efficienza.

11/02/2020


Vedi anche
11/09/2019 Il problema della cavitazione nei riduttori di pressione

11/12/2018 Cavitazione nei riduttori di pressione per acqua Prevenire i fenomeni di cavitazione che potrebbero danneggiare i riduttori di pressione per acqua

11/08/2018 Regolatori di pressione per una combustione ottimale La combustione è legata alla buona azione dei regolatori di pressione che stabilizzano il gas in ontrata da un serbatoio

11/01/2020 Non dimentichiamo la valvola di sfogo aria nei nostri impianti Valvola di sfogo aria abbinata alla valvola di ritegno automatica per una facile manutenzione

11/12/2016 Riduttori di pressione per acqua e risparmio idrico Riduttori di pressione per acqua compensati sono in grado di mantenere costante la pressione in uscita


I contenuti di questo sito non hanno carattere di periodicità e non rappresentano 'prodotto editoriale'.