Valvole di intercettazione del combustibile: principi generali
Valvole di intercettazione del combustibile: ecco tutto ciò che c'è da sapere rispetto a questi componenti fondamentali.
Le valvole di intercettazione del combustibile sono dei componenti fondamentali all’interno di impianti veicolanti gas (tra i quali anche gas metano, gpl, gasolio, ecc) perché permettono la chiusura dell’impianto qualora il fluido condotto raggiunga una temperatura troppo elevata, ovvero al di sopra di un limite massimo fissato. Tale ruolo risulta essenziale: infatti, una temperatura troppo elevata del gas può provocare malfunzionamenti all’impianto, con conseguenti interruzioni nel servizio e danni più o meno gravi per edifici e persone. Per questo motivo, l’Unione Europea, ed in generale i principali enti mondiali, hanno da tempo steso delle normative in questo ambito: in particolare, nel nostro continente, la norma di riferimento è la 97/23/ce PED (Pressure Equipment Directive, ovvero la direttiva riguardante i dispositivi in pressione). Tale norma classifica le valvole di intercettazione del combustibile nella categoria IV, richiedendo dunque una certificazione CE connessa al prodotto. Tali valvole sono spesso preferite a quelle di scarico termico perché, in presenza di un’anomalia, non portano ad allegamenti dei locali connessi ma interrompono il funzionamento limitando gli incovenienti.
Come funzionano le valvole di intercettazione del combustibile
Il funzionamento di questa tipologia di valvole è connesso ad un elemento sensibile alla variazione di pressione dovuta al calore. Esso risulta collegato ad un’asta che aziona a sua volta un otturatore: è tale elemento ad interrompere il flusso e a limitare o evitare guasti, malfunzionamenti ed incidenti di varia natura. L’installazione di queste valvole non rappresenta un ostacolo in quanto esse sono normalmente costruite con un diametro uguale a quello della tubatura di riferimento. L’unica vera accortezza è porre tali valvole vicino al generatore o comunque prima (rispetto alla direzione di flusso) degli elementi di intercettazione.
Se l’installazione non rappresenta un problema, la manutenzione e la taratura sono invece due aspetti di fondamentale importanza. Infatti, le ispezioni di controllo sono frequenti e mirano ad accertare non solo l’integrità strutturale del componente, ma anche la corretta realizzazione e il rispetto di precise specifiche tecniche.
La taratura, invece, deve essere svolta in maniera apposita secondo delle norme INAIL e il certificato di conformità che ha una validità temporale e garantisce che la valvola è stata realizzata ed ottenuta tramite una filiera produttiva verificata, anche qualora dovessero verificarsi problemi in esercizio. In particolare, tale certificazione non riguarda una singola valvola ma l’intero processo produttivo di un’azienda: questo implica che allo scadere della certificazione, la valvola può espletare ancora la sua funzione, ma il produttore deve svolgere aggiornamenti e omologazioni ausiliare per poter godere ulteriormente di tale certificazione.
Appare, dunque, evidente come sia necessarie numerose accortezze per realizzare valvole di intercettazione del combustibile che funzionino correttamente e rispettino le norme in materia.
01/07/2021
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